12 giorni tra Kyoto, Kanazawa, Shirakawa-go, Takayama e Tokyo, con guide private in italiano, soggiorno in ryokan, esperienze tradizionali e un itinerario costruito intorno alle esigenze di chi viaggia senza glutine.

Un viaggio in Giappone senza glutine su misura non nasce da un pacchetto standard.

Nasce dall’ascolto di come desideri vivere il Paese.

Annalisa e Andrea sapevano già come volevano vivere il loro Giappone.

Quando hanno iniziato a progettare il loro viaggio in Giappone senza glutine su misura, avevano richieste molto precise: fare meno scali aerei possibili, viaggiare comodamente, evitare il classico viaggio di gruppo e scoprire anche la parte più autentica e meno turistica del Paese.

A tutto questo si aggiungeva un’esigenza che non poteva essere considerata un dettaglio: viaggiare in Giappone senza che la celiachia diventasse il primo pensiero di ogni giornata.

Ed è proprio da qui che siamo partiti.

Non da un pacchetto già pronto.

Da loro.

La recensione di Annalisa e Andrea dopo il viaggio in Giappone

Ci sono parole che ci riempiono il cuore.

Dopo il loro viaggio in Giappone, Annalisa e Andrea ci hanno lasciato questa recensione:

“Il nostro viaggio in Giappone doveva essere davvero speciale e, per una volta, non volevamo che la celiachia fosse il primo pensiero di cui preoccuparci.

Cercando online abbiamo trovato Vacanze Senza Glutine. All’inizio ci sembrava insolito affidarci a un’agenzia così lontana geograficamente, ma dopo aver conosciuto Irene abbiamo subito percepito la sua grande professionalità.

Irene si è sempre dimostrata disponibile e attenta alle nostre esigenze. Ha costruito un itinerario su misura, tenendo conto dei nostri desideri e fornendoci preziosi consigli e indicazioni sui locali dove poter mangiare senza glutine in totale tranquillità.

Tutto questo ha contribuito a rendere il nostro viaggio un’esperienza indimenticabile. Non avremmo potuto fare scelta migliore.

Grazie di cuore, Irene.”

— Annalisa e Andrea

Ogni viaggio che organizziamo nasce con un obiettivo semplice:

far viaggiare chi è celiaco con la serenità che merita.

Perché il ricordo più bello dovrebbe essere ciò che hai vissuto, non le preoccupazioni che hai lasciato a casa.

Un viaggio in Giappone su misura costruito intorno alle persone

Organizzare un viaggio in Giappone può sembrare semplice finché sulla mappa compaiono Tokyo e Kyoto.

Poi arrivano i voli da scegliere, i treni da coordinare, i trasferimenti dei bagagli, le località meno conosciute, le prenotazioni, la barriera linguistica e le differenze culturali.

E per chi è celiaco arriva inevitabilmente anche un’altra domanda:

“Dove riuscirò a mangiare senza glutine in Giappone?”

Per questo un autentico viaggio in Giappone su misura non consiste nel prendere un itinerario standard e cambiare due hotel.

Significa partire dalle persone e costruire intorno alle loro esigenze voli, tappe, tempi, assistenza, guide ed esperienze.

È esattamente il principio alla base dei nostri viaggi senza glutine su misura: non chiedere al viaggiatore di adattarsi a un pacchetto già esistente, ma progettare il viaggio intorno alle sue necessità alimentari, ai suoi desideri e al suo modo di viaggiare.

Per Annalisa e Andrea il risultato è stato un itinerario di 12 giorni e 11 notti, da Kyoto a Tokyo passando per Kanazawa, Shirakawa-go e Takayama.

Un percorso nel quale le grandi città convivono con quartieri storici, villaggi di montagna, antiche case da tè, atmosfere dell’epoca Edo e una notte in un autentico ryokan.

Le loro esigenze: non volevano il solito tour del Giappone

Prima di costruire l’itinerario abbiamo ascoltato ciò che per Annalisa e Andrea contava davvero.

Volevano:

  • ridurre al minimo gli scali aerei;
  • affrontare il lungo volo nel massimo comfort possibile;
  • valutare Premium Economy o Business Class;
  • evitare il classico viaggio organizzato di gruppo;
  • creare un itinerario in Giappone personalizzato;
  • utilizzare guide private parlanti italiano;
  • vedere anche il Giappone autentico e meno turistico;
  • vivere esperienze legate alle tradizioni locali;
  • avere un supporto concreto anche per l’alimentazione senza glutine.

Queste richieste non sono state aggiunte a un programma già esistente.

Sono diventate il programma.

Ed è questa la differenza tra scegliere semplicemente una destinazione e progettare un viaggio realmente personale.

Kyoto: il primo incontro con il Giappone più affascinante

Dopo il volo dall’Italia, il viaggio entra nel vivo con Kyoto.

Qui il Giappone contemporaneo sembra fare un passo indietro per lasciare spazio a santuari, templi, vicoli, giardini, case da tè e quartieri nei quali sopravvivono tradizioni antichissime.

Per conoscere la città senza limitarsi a seguirne la superficie, Annalisa e Andrea hanno avuto a disposizione una guida turistica giapponese privata parlante italiano.

Non semplicemente qualcuno che indica cosa fotografare.

Una persona capace di raccontare storia, cultura, tradizioni e abitudini locali.

Questo è uno dei grandi vantaggi di un Giappone con guida privata italiana: poter fare domande, approfondire ciò che interessa davvero e vivere la giornata senza dover necessariamente seguire i ritmi di un grande gruppo.

Ma durante il viaggio il rapporto con le guide locali si è rivelato prezioso anche per un altro motivo.

Kyoto senza glutine: quando una guida locale può fare la differenza

Le guide giapponesi hanno aiutato Annalisa e Andrea anche nella gestione del senza glutine, suggerendo ristoranti adatti alle loro esigenze e occupandosi di alcune prenotazioni.

È un particolare importante.

Perché fare un viaggio a Kyoto senza glutine non significa semplicemente cercare “gluten free restaurant” una volta arrivati.

Per una persona celiaca la questione può essere molto più complessa.

Occorre informarsi sugli ingredienti, sulle preparazioni, sui condimenti utilizzati e sulla gestione delle possibili contaminazioni.

In Giappone, inoltre, ingredienti contenenti glutine possono comparire in salse, condimenti e preparazioni nelle quali un viaggiatore italiano potrebbe non aspettarseli.

E quando tutto questo deve essere compreso e comunicato in un’altra lingua, ogni pasto rischia di richiedere tempo ed energie.

Per questo nella progettazione di un viaggio in Giappone per celiaci è importante occuparsi dell’aspetto alimentare prima della partenza e non soltanto quando arriva il momento di scegliere un ristorante.

La nostra filosofia è semplice:

il senza glutine deve essere gestito con attenzione, ma non deve diventare il protagonista della vacanza.

Il protagonista devi rimanere tu.

Cerimonia del tè con una geisha: entrare nella cultura giapponese

Vedere il Giappone è una cosa.

Provare a viverlo dall’interno è un’altra.

Durante il viaggio Annalisa e Andrea hanno sperimentato alcune delle esperienze che desideravano vivere prima ancora di partire.

Una delle più suggestive è stata la cerimonia del tè, legata a una delle tradizioni più profonde della cultura giapponese.

Matcha, gesti misurati, silenzio, preparazione e attenzione al dettaglio raccontano una concezione del tempo e dell’ospitalità molto differente dalla nostra.

Non è soltanto qualcosa da guardare.

È un rituale nel quale entrare.

E per Annalisa e Andrea l’esperienza ha avuto un elemento ancora più particolare: la cerimonia del tè vissuta con una geisha.

Uno di quei momenti capaci di dare al viaggio un significato che va oltre la visita di una città.

Geishe e vestizione con il kimono

Il loro avvicinamento alla cultura tradizionale giapponese è proseguito con altre esperienze.

Annalisa e Andrea hanno assistito a uno spettacolo di geishe e hanno sperimentato la vestizione con il kimono.

Per qualche ora non si osserva più soltanto una tradizione dall’esterno.

La si indossa.

Ci si confronta con gesti, tessuti e rituali che fanno parte di un patrimonio culturale profondamente diverso da quello occidentale.

Sono proprio esperienze come queste a trasformare un viaggio da una sequenza di luoghi visitati in qualcosa che, anni dopo, continua a essere raccontato.

Lo spettacolo di sumo: un’altra faccia del Giappone autentico

Tra le esperienze vissute durante il viaggio non è mancato lo spettacolo di sumo.

Per chi arriva dall’Europa può apparire inizialmente come una disciplina sportiva molto particolare.

In realtà il sumo porta con sé ritualità, simbologie e tradizioni profondamente legate alla storia del Giappone.

Inserire esperienze di questo tipo all’interno di un itinerario in Giappone personalizzato significa andare oltre l’elenco dei monumenti da vedere.

Significa provare a comprendere un Paese anche attraverso ciò che continua a rappresentarlo.

Nara e Fushimi Inari

Da Kyoto il viaggio prosegue alla scoperta di Nara, prima capitale permanente del Giappone e luogo ricco di templi e testimonianze della storia del Paese.

Poi arriva una delle immagini diventate simbolo del Giappone: i lunghi corridoi formati dai torii rossi di Fushimi Inari.

Questa specifica esperienza era prevista come attività condivisa con altri partecipanti, così come alcune singole attività del programma.

Ma questo non trasforma il viaggio in un tour organizzato di gruppo.

Ed è una differenza importante.

Annalisa e Andrea desideravano infatti un viaggio individuale, nel quale poter alternare momenti completamente liberi, attività specifiche e giornate con guide private.

Non volevano trascorrere dodici giorni seguendo costantemente tempi, interessi e ritmi di decine di altre persone.

Kanazawa: alla ricerca del Giappone meno turistico

Dopo Kyoto l’atmosfera cambia.

Si raggiunge Kanazawa, una città che consente di entrare in contatto con un volto differente del Giappone.

Risparmiata dalle grandi distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, conserva quartieri storici, antiche case dei samurai, case da tè, canali e stradine capaci di riportare idealmente all’epoca Edo.

È una tappa che risponde perfettamente a una delle richieste iniziali della coppia:

scoprire anche il Giappone autentico e meno turistico.

Perché un itinerario personalizzato non deve necessariamente essere una successione delle attrazioni più fotografate sui social.

Può lasciare spazio anche ai luoghi che raccontano il Paese più lentamente.

Shirakawa-go: lontano dalle grandi metropoli

Poi il paesaggio cambia ancora.

Le grandi città lasciano spazio alle montagne e alle tradizionali abitazioni di Shirakawa-go, villaggio Patrimonio dell’Umanità UNESCO conosciuto per le caratteristiche case gassho-zukuri.

È uno dei passaggi più suggestivi dell’itinerario.

Perché il Giappone non è soltanto Tokyo, neon, Shibuya Crossing e treni ad alta velocità.

È anche vallate, piccoli centri, legno, silenzio e tradizioni che hanno attraversato i secoli.

Ed è spesso allontanandosi dalle immagini più conosciute che un viaggio comincia davvero a diventare personale.

Dormire in un ryokan a Takayama

A Takayama arriva un’altra delle esperienze che Annalisa e Andrea desideravano particolarmente:

dormire in un ryokan in Giappone.

Per il loro viaggio è stato scelto il Ryokan Honjin Hiranoya Bekkan.

Un ryokan non è semplicemente la versione giapponese di un hotel.

Tatami, ambienti tradizionali, rituali differenti da quelli occidentali e un diverso modo di vivere gli spazi trasformano il pernottamento stesso in parte del viaggio.

Per una notte si smette letteralmente di limitarsi a “visitare il Giappone”.

Si prova ad abitare, anche se soltanto per poche ore, un piccolo pezzo del suo modo di vivere.

Ed è proprio a Takayama, dopo la dimensione urbana di Kyoto e Kanazawa e quella rurale di Shirakawa-go, che questa esperienza assume ancora più significato.

Da Takayama a Tokyo: il Giappone cambia ancora

Dopo Takayama il viaggio prosegue verso Tokyo.

Ed ecco un altro cambio radicale di prospettiva.

Dalle montagne e dalle case tradizionali si passa a una delle più grandi metropoli del mondo.

Tokyo può essere futuristica, tradizionale, elegante, pop, spirituale e gastronomica quasi nello stesso momento.

Non esiste un unico modo di visitarla.

Ed è proprio per questo che il programma di Annalisa e Andrea prevedeva un’intera giornata con una guida privata giapponese parlante italiano.

Otto ore durante le quali poter conoscere la città con un interlocutore locale qualificato.

Perché quando si sceglie un tour del Giappone privato, non bisogna necessariamente vedere Tokyo nello stesso modo in cui la vedono tutti.

Si può cercare il proprio.

Tokyo senza glutine: prepararsi prima per godersi di più il viaggio

Anche una città enorme come Tokyo richiede pianificazione quando si viaggia con la celiachia.

Per Annalisa e Andrea la preparazione è iniziata prima della partenza, con una mappa senza glutine fornita da noi e pensata per accompagnarli lungo l’itinerario.

A Tokyo, dove l’offerta gastronomica è vastissima, questa mappa permette di orientarsi meglio tra i ristoranti da valutare e di arrivare con indicazioni già raccolte.

In loco, le guide private hanno trasformato questa preparazione in un supporto concreto: li hanno accompagnati al ristorante, aiutandoli a comunicare con lo chef, aggiungendo alla mappa nuovi indirizzi e gestendo alcune prenotazioni quando necessario.

Così il senza glutine non diventa un elemento da improvvisare, ma una parte del viaggio affrontata con più serenità.

Da Premium Economy alla Business Class grazie a un’opportunità last minute

Tra i desideri iniziali di Annalisa e Andrea c’era anche quello di affrontare un viaggio intercontinentale così lungo nel massimo comfort possibile.

La richiesta iniziale era chiara: Premium Economy o, se possibile, Business Class.

Durante l’organizzazione si è presentata un’opportunità last minute che ha permesso ai clienti di viaggiare in Business Class.

È un dettaglio che racconta bene cosa significa seguire davvero un viaggio su misura.

Il programma non viene semplicemente prenotato e dimenticato.

Quando emergono opportunità interessanti, possono essere valutate insieme al cliente.

Perché personalizzare significa anche essere pronti ad adattare il viaggio quando nasce una soluzione migliore.

Itinerario di viaggio in Giappone senza glutine su misura

Il percorso realizzato per Annalisa e Andrea è stato:

Roma → Osaka → Kyoto → Nara e Fushimi Inari → Kanazawa → Shirakawa-go → Takayama → Tokyo → Roma

Un itinerario di 12 giorni e 11 notti che ha alternato libertà individuale, assistenza locale, trasporti ferroviari, esperienze culturali e guide private.

Le principali tappe

  • Kyoto, con guida privata parlante italiano ed esperienze legate alla cultura tradizionale;
  • Nara e Fushimi Inari, per incontrare alcuni dei luoghi simbolo dell’antico Giappone;
  • Kanazawa, tra quartieri dei samurai e antiche case da tè;
  • Shirakawa-go, per scoprire il Giappone rurale e le abitazioni gassho-zukuri;
  • Takayama, con pernottamento in un ryokan tradizionale;
  • Tokyo, con un’intera giornata insieme a una guida privata parlante italiano.

Servizi ed esperienze inseriti nel viaggio

Tra i principali elementi dell’organizzazione:

  • voli intercontinentali studiati per limitare gli scali;
  • possibilità di viaggiare in classe Premium Economy o superiore;
  • opportunità last minute che ha permesso ai clienti di viaggiare in Business Class;
  • hotel selezionati a Kyoto, Kanazawa e Tokyo;
  • pernottamento in un ryokan a Takayama;
  • guida privata parlante italiano a Kyoto;
  • guida privata parlante italiano a Tokyo;
  • assistenza all’arrivo;
  • assistenza durante il soggiorno;
  • router Wi-Fi;
  • spostamenti ferroviari;
  • Japan Rail Pass;
  • trasferimento separato del bagaglio da Kyoto a Tokyo;
  • visita di Nara e Fushimi Inari;
  • cerimonia del tè;
  • esperienza con una geisha;
  • spettacolo di geishe;
  • vestizione con kimono;
  • spettacolo di sumo;
  • supporto delle guide locali nella ricerca e prenotazione di ristoranti senza glutine.

Giappone senza glutine: perché organizzarlo prima della partenza

Chi cerca online Giappone senza glutine, viaggio Giappone celiaci o ristoranti senza glutine in Giappone si accorge rapidamente di quante informazioni sia necessario incrociare.

Il punto non è soltanto individuare un piatto apparentemente privo di glutine.

Per chi ha la celiachia contano ingredienti, modalità di preparazione, condimenti e gestione delle contaminazioni.

Ed è qui che la pianificazione assume un valore diverso.

Vacanze Senza Glutine organizza viaggi gluten free personalizzati partendo proprio dalle esigenze della persona.

L’obiettivo non è promettere l’impossibile.

È ridurre l’improvvisazione, raccogliere informazioni utili prima della partenza e permettere al viaggiatore di dedicare più energie all’esperienza che sta vivendo.

Chi vuole capire cosa significa concretamente può conoscere anche le esperienze degli altri clienti celiaci che hanno viaggiato con noi.

Perché le testimonianze di chi è già partito raccontano meglio di qualsiasi slogan cosa significa sentirsi accompagnati prima e durante un viaggio.

Non è un pacchetto. Ed è proprio questo il punto.

Questo viaggio in Giappone senza glutine su misura è stato progettato per Annalisa e Andrea.

Il tuo potrebbe essere completamente diverso.

Potresti trascorrere più giorni a Tokyo.

Oppure preferire Kyoto.

Potrebbe attrarti l’idea di aggiungere Hiroshima, altre zone delle Alpi giapponesi, piccoli centri, esperienze gastronomiche o soggiorni termali.

Potrai scegliere più giornate con guide private oppure maggiore autonomia.

Anche il comfort di viaggio può cambiare: Premium Economy, Business Class o una soluzione diversa.

E naturalmente le tue esigenze legate al senza glutine potrebbero non essere identiche a quelle di Annalisa e Andrea.

È esattamente il motivo per cui non proponiamo un itinerario uguale per tutti.

Non devi adattarti tu al viaggio.

È il viaggio che deve essere costruito intorno a te.

Per chi è pensato un viaggio in Giappone senza glutine su misura?

Un viaggio di questo tipo può essere particolarmente adatto se:

  • sei celiaco o viaggi con una persona celiaca;
  • vuoi conoscere il Giappone senza glutine senza rinunciare alla libertà;
  • non vuoi partecipare al classico tour organizzato;
  • cerchi un viaggio in Giappone su misura;
  • vuoi inserire guide private in italiano;
  • desideri visitare Tokyo e Kyoto ma anche luoghi meno scontati;
  • vuoi vivere esperienze legate alla cultura giapponese;
  • preferisci avere un’organizzazione professionale per gli aspetti più complessi;
  • vuoi ridurre le decisioni da improvvisare durante il viaggio;
  • cerchi un itinerario costruito anche intorno alle tue esigenze alimentari.

Dietro Vacanze Senza Glutine c’è una precisa filosofia di viaggio: mettere la persona al centro e costruire intorno a lei un’esperienza realmente personalizzata.

Quanto costa un viaggio in Giappone senza glutine su misura?

Non esiste un prezzo valido per tutti.

Ed è coerente che sia così.

Il costo di un viaggio in Giappone senza glutine su misura cambia in base a numerosi fattori:

  • periodo dell’anno;
  • durata;
  • aeroporto di partenza;
  • disponibilità e classe dei voli;
  • categoria degli hotel;
  • numero di guide private;
  • città e località inserite;
  • tipologia dei trasferimenti;
  • esperienze richieste.

Il viaggio raccontato in questa pagina è un viaggio realmente progettato e realizzato per due nostri clienti, non un pacchetto standard da acquistare identico.

Può diventare una fonte di ispirazione.

Poi possiamo togliere quello che non ti interessa, aggiungere ciò che sogni e costruire il tuo itinerario.

Il tuo Giappone può iniziare da una conversazione

Magari hai già salvato decine di fotografie e video di Tokyo e Kyoto.

Potresti sognare di dormire in un ryokan.

Oppure vuoi assistere al sumo, indossare un kimono, partecipare a una cerimonia del tè o scoprire i piccoli centri lontani dalle metropoli.

E forse, mentre immagini tutto questo, continua a tornare una domanda:

“E con la celiachia come faccio?”

È proprio da domande come questa che iniziamo a costruire un viaggio.

Raccontaci come immagini il tuo Giappone.

Quanto tempo hai a disposizione.

Come ami viaggiare.

Quali esperienze sogni.

E quali sono le tue esigenze alimentari.

Noi partiremo da lì.

Non da un catalogo.

Da te.

Vuoi organizzare il tuo viaggio in Giappone senza glutine su misura?

Questo itinerario serve come esempio reale e come fonte di ispirazione. Durata, città, hotel, classe dei voli, guide ed esperienze possono essere modificati per costruire il tuo viaggio in Giappone senza glutine su misura.

Il primo passo può essere una consulenza gratuita con un esperto di viaggi senza glutine.

Parleremo delle tappe che sogni, della durata del viaggio, del livello di comfort che desideri, delle esperienze che vorresti vivere e delle tue specifiche esigenze alimentari.

Solo dopo si comincia a costruire l’itinerario.

Il tuo Giappone. Non quello di qualcun altro.

CONTATTACI PER CONOSCERE I SERVIZI GLUTEN FREE PREVISTI E AVERE UN PREVENTIVO SU MISURA

    Il miglior viaggio PER TE è quello che nasce da un confronto diretto con noi: ecco perchè investire in una breve call può fare la differenza tra un viaggio standard ed uno che TU ricorderai per sempre.


    "Quando preferisci essere contattato telefonicamente per approfondire i vari dettagli della tua richiesta di preventivo?"

    FAQ sul viaggio in Giappone senza glutine

    È possibile organizzare un viaggio in Giappone senza glutine?

    Sì. Per chi ha la celiachia è però molto utile pianificare in anticipo l’aspetto alimentare e informarsi su ristoranti, ingredienti e modalità con cui comunicare le proprie esigenze. In un viaggio personalizzato questi elementi possono essere considerati già durante la costruzione dell’itinerario.

    È difficile mangiare senza glutine in Giappone?

    La gestione del senza glutine può richiedere maggiore preparazione rispetto ad altre destinazioni, soprattutto per la presenza di alcuni ingredienti e condimenti che possono contenere glutine e per la barriera linguistica. Per questo è utile raccogliere informazioni prima della partenza anziché affidarsi esclusivamente all’improvvisazione.

    Si trovano ristoranti senza glutine in Giappone?

    Esistono locali e soluzioni per chi segue un’alimentazione senza glutine, soprattutto nelle città più grandi. Per una persona celiaca è comunque importante verificare non solo gli ingredienti dichiarati ma anche le modalità di preparazione e la gestione delle proprie specifiche esigenze.

    È possibile visitare il Giappone senza partecipare a un viaggio di gruppo?

    Sì. È possibile creare un itinerario in Giappone personalizzato viaggiando in autonomia e inserendo guide private soltanto nelle città o nelle giornate in cui si desidera un maggiore approfondimento. È la formula scelta anche da Annalisa e Andrea.

    Posso avere una guida privata in italiano in Giappone?

    Sì, quando disponibilità e date lo consentono. Nel viaggio raccontato in questa pagina sono state previste guide private parlanti italiano a Kyoto e Tokyo.

    Posso dormire in un ryokan durante il viaggio?

    Sì. Un soggiorno in ryokan può essere inserito all’interno di un itinerario personalizzato. Annalisa e Andrea hanno vissuto questa esperienza a Takayama.

    Posso inserire una cerimonia del tè, il kimono o il sumo?

    Queste e altre esperienze possono essere valutate durante la progettazione del viaggio, in base alle date, alle disponibilità e agli interessi personali.

    Questo stesso itinerario può essere modificato?

    Assolutamente sì.
    Anzi, è proprio questo il principio del viaggio su misura.